Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

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Zusammenfassung der Episode

L'episodio analizza la natura della guerra nel Medioevo, esplorandone l'evoluzione da un modello imperiale e stagionale a una frammentazione feudale basata su dispute locali. Viene esaminata la trasformazione del conflitto da strumento di negoziazione e profitto tramite i riscatti a fenomeno di massa caratterizzato dalla rivoluzione tecnologica della cavalleria e dall'impatto degli arcieri. Il racconto approfondisce inoltre la realtà economica e psicologica dei combattenti, smentendo il mito romantico del cavaliere senza paura. Attraverso le cronache dell'epoca, emerge un quadro realistico fatto di costi elevati, ascesa dei mercenari e una costante tensione tra l'ideologia della nobiltà e la cruda verità della paura in battaglia.

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Highlights

la normalità della guerra nel Medioevo, cioè il fatto che nel Medioelse la guerra fa parte delle esperienze normali, comuni, ovvie, di cui nessuno si stupisce che si presentino con una certa regolarità.

00:02:06 · L'autore spiega come la guerra non fosse un evento eccezionale ma una componente strutturale della vita quotidiana medievale.

La guerra si fa allo scopo di convincere la controparte che bisogna farla finita con questo litigio. E quindi, capite, non ha lo scopo di annientare il nemico, in nessun modo.

00:16:45 · L'autore spiega che la funzione primaria del conflitto medievale era la pressione psicologica per raggiungere un accordo, piuttosto che la distruzione totale dell'avversario.

Ma adesso diventa anche un grandioso gioco d'azzardo, perché se mi va bene, in guerra catturo uno ricco e poi gli faccio pagare il riscatto, mi sistemo per tutta la vita.

00:31:54 · L'autore evidenzia come la guerra potesse rappresentare una scommessa finanziaria estremamente redditizia per l'aristocrazia.

Già nel Medioevo ridiventa vero quello che è stato vero in tutte le altre epoche, cioè che il denaro è il nerbo della guerra.

00:51:52 · Questa frase sottolinea come la capacità finanziaria fosse fondamentale per sostenere i conflitti e pagare i soldati.

Il cavaliere senza macchia e senza paura è un'invenzione moderna, è un'invenzione del tardo rinascimento.

00:58:23 · L'autore smentisce il mito romantico del cavaliere perfetto, sottolineando che la paura era una componente reale e accettata della guerra.

Folgen

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COME si faceva la GUERRA nel MEDIOEVO? Alessandro Barbero spiega tattiche e tecniche

L'episodio analizza la natura della guerra nel Medioevo, esplorandone l'evoluzione da un modello imperiale e stagionale a una frammentazione feudale basata su dispute locali. Viene esaminata la trasformazione del conflitto da strumento di negoziazione e profitto tramite i riscatti a fenomeno di massa caratterizzato dalla rivoluzione tecnologica della cavalleria e dall'impatto degli arcieri. Il racconto approfondisce inoltre la realtà economica e psicologica dei combattenti, smentendo il mito romantico del cavaliere senza paura. Attraverso le cronache dell'epoca, emerge un quadro realistico fatto di costi elevati, ascesa dei mercenari e una costante tensione tra l'ideologia della nobiltà e la cruda verità della paura in battaglia.

05 Aug. 2026
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San Francesco fu davvero censurato? Risponde Alessandro Barbero (Torino, 2026)

Il professore analizza la distinzione tra il San Francesco storico e la sua figura nell'immaginario collettivo, spiegando come ogni epoca abbia reinterpretato i suoi valori. L'intervista smentisce le moderne etichette di pacifista o antispecista per restituire la complessità dell'uomo originale, esaminando episodi come l'incontro con il sultano e il rapporto con il creato. Il percorso esplora inoltre la visione di Francesco sulla bontà della materia in contrapposizione all'eresia catara e la tensione tra uguaglianza spirituale e disuguaglianza sociale nel Medioevo. Viene analizzato il suo approccio alla cultura, caratterizzato da una semplicità linguistica che rifiutava l'intellettualismo eccessivo, e la sua lotta per un ritorno radicale alla povertà evangelica.

29 Jul. 2026
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Il SESSO e l'evoluzione del "corpo" nel MEDIOEVO, come lo facevano? - Alessandro Barbero (Pistoia, 2026)

L'episodio esplora la percezione della vita, del corpo e della scienza nel Medioevo, smentendo i miti sulla bassa aspettativa di vita e analizzando le strutture mentali dell'epoca influenzate da fonti bibliche e aristoteliche. Attraverso l'analisi di figure come Dante, San Francesco e Pier Damiani, si approfondisce il complesso rapporto tra anima e corpo, oscillante tra ascesi e riconoscimento della fisiologia. Il viaggio prosegue analizzando le teorie mediche e la morale sessuale del tempo, dal dibattito sulla fisiologia del concepimento alle innovazioni nell'anatomia e nella chirurgia. Vengono esaminate le tensioni tra dovere coniugale, pratiche ascetiche e l'emergere di una scienza basata sull'osservazione diretta.

24 Jul. 2026
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Cosa mangiavano nell'800? - Alessandro Barbero e la Storia dei pasti

L'episodio analizza la trasformazione storica degli orari dei pasti tra il Settecento e l'Ottocento, evidenziando come lo slittamento verso orari sempre più tardivi sia diventato uno status symbol per le classi dirigenti europee. Attraverso esempi letterari e storici in Inghilterra, Francia, Germania e Italia, viene descritta la tensione tra le nuove abito aristocratiche e le tradizioni delle classi popolari. L'autore esplora inoltre come questo spostamento abbia influenzato la lingua italiana e francese, analizzando il fenomeno dello snobismo linguistico e la resistenza dei dizionari nel riflettere l'uso comune di termini come 'pranzo' e 'cena'.

18 Jul. 2026
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Lo SPETTRO della LOTTA di CLASSE - Alessandro Barbero al Leoncavallo

L'episodio analizza le dinamiche delle rivolte sociali nella seconda metà del Trecento, smentendo l'idea che scoppino solo durante carestie e mostrando come il relativo benessere post-pestilenza abbia aumentato il potere contrattuale dei lavoratori. Attraverso l'esempio del tumulto dei Ciompi a Firenze, si esplora la disparità tra le organizzazioni delle classi padronali e la mancanza di strutture collettive per gli operai tessili. Il racconto prosegue indagando il concetto di legittimità nelle rivolte medievali, dove i ribelli cercavano di agire sotto simboli di autorità preesistenti per presentare le proprie azioni come un ripristino della giustizia. Infine, la discussione si sposta sulla natura della storiografia, riflettendo su come il compito dello storico sia interpretare i fatti attraverso la consapevolezza dei propri pregiudizi culturali e del contesto presente.

10 Jul. 2026